PARROCCHIA San Pietro Apostolo Bolgare

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I presunti martiri: un San Giovanni da Bolgare?

Alcuni storici affermano che verso l’anno 1527, durante gli scavi presso la chiesa dei Santi Faustino e Giovita ora dedicata a Sant’Afra, in Brescia, sia stato trovato un ossario di Santi Martiri bergamaschi e bresciani, uccisi durante la persecuzione dei cristiani dall’Imperatore romano Adriano. Con le ossa si dice che siano stati trovati scritti i loro nomi. Fra’ Celestino Colleoni, storico del XVII secolo, prende la notizia per buona, pur avendo molti dubbi sulla data, e la riporta nella sua pubblicazione storica, Historia Quadripartita di Bergamo et suo Territorio, dove si legge: “Molti Fedeli, tra questi, alquanti Bergamaschi, coronati del martirio di Brescia. Santa memoria si celebra nella Chiesa di S. Afra di Brescia, il 7 di agosto, ove si conservano li loro Santi corpi di settanta otto Martiri bergamaschi o della città o del territorio, trattando nostri compatrioti, l’anno 122 d. C., l’imperatore romano arrivò a Brescia e fece crudel macello di cristiani, che accorsero a Brescia fra questi alcuni bergamaschi, desiderosi di versare il loro sangue per la propria Fede”. Tra i martiri si elencano quindi: “Giovanni da Bolgaro, Giorgio da Calcinate, Fenarolo da Tavernola, Pezino da Sarnico, Zanolino da Seriate” e tanti altri ancora. Anche lo storico, Padre Donato Calvi, nella sua pubblicazione, parla di quanto di memorabile sia successo in Bergamo sua Diocesi: “Soggetti celebri per pietà e Santità. L’anno 122 d.C. Santa memoria si celebra nella Chiesa di S. Afra di Brescia, ove si conservano li loro Santi corpi di settanta otto Martiri bergamaschi o della città o del territorio”. E’ anche sicuro della verità della notizia che lasciò scritto: “Bolgaro riguardevole per averci dato un San Giovanni Martire il cui corpo trovasi nel pozzo di Sant’Afra in Brescia”. Queste notizie darebbero un Santo Martire a Bolgare di nome GIOVANNI e farebbero risalire l’arrivo del Cristianesimo a Bolgare al secondo secolo dopo Cristo. E’ probabile che in Sant’Afra siano effettivamente stati trovati resti di defunti e che tali resti appartengono probabilmente a vittime di qualche fatto d’arme medievale o di qualche epidemia. Spesso nei secoli XVI e XVII si interpretavano in modo assolutamente errato i documenti scritti. Capitava, ad esempio che le lettere “BB MM” poste sulle pietre tombali, che significavano “di Buona Memoria”, venissero invece tradotte col significato di “Beati Martiri”. Una simile interpretazione può essere avvenuta anche riguardo ai defunti di Sant’Afra.

 Sappiamo da fonti attendibili che il cristianesimo arriva a Bergamo nel terzo e quarto secolo d.C., e avrà il suo primo Vescovo storicamente accertato, San Narno, verso la metà del IV secolo d.C.. Gli storici sono concordi nell’arrivo del cristianesimo prima nelle città, per poi espandersi sul territorio; è in questo periodo che si può ritenere l’arrivo del cristianesimo anche a Bolgare. E chi, di fatto, può tollerare in un elenco o in una storia di Martiri, coronati sotto l’imperatore Adriano, nomi del tutto Longobardi o tardo medioevali, come: Alfonso, Arnaldo, Alberto, Bonfante, Franceschino, Guglielmo ecc?

 La fede non è retta da leggende o da cose immaginarie; la nuova evangelizzazione è basata sul Vangelo, su basi sicure e concrete.

 Non sappiamo se la notizia giunse a Bolgare nel XVI secolo, ma non giunse nessuna Reliquia poiché le ossa di tutti questi “Martiri” furono trovate in una fossa comune.

 In archivio parrocchiale e in quello della Curia Vescovile, non vi sono documenti che descrivono la reazione dei bolgaresi di allora, e nemmeno se la notizia fu tanto sentita dai fedeli: infatti, non se ne parla in alcun documento, come ad esempio nelle visite Pastorali, neppure nei registri delle S. Messe vi sono notizie della ricorrenza dell’anniversario del giorno “7 di agosto” del presunto martire San Giovanni.

 

Attualmente, sono 19 i Santi nati in terra bergamasca, oppure che vi hanno operato lasciando una traccia di santità, e sono: • Il Patrono Alessandro, che subì il martirio nel IV secolo; • Grata, colei che raccolse il corpo di Alessandro per seppellirlo in un suo podere in Città Alta; • Fermo e Rustico, soldati della legione Tebea di Alessandro (IV sec.); • I vescovi di Bergamo (IV e VII secolo) Narno, Viatore e Giovanni; • I monaci Alberto da Prezzate e Vito (XI secolo). La loro canonizzazione è frutto della devozione popolare, come si usava in epoca antica, e senza il processo Canonico che fu prescritto dal Concilio di Trento (1545-1563); • Girolamo Emiliani, fondatore dei Somaschi (XVI sec.); • Il cardinale Vescovo di Bergamo Gregorio Barbarigo (XVII sec.); Gli altri sono vissuti dall’Ottocento in poi: • Maddalena di Canossa, fondatrice delle Canossiane; • Vincenza Gerosa e Bartolomea Capitanio, fondatrici delle suore di Carità; • Teresa Eustochio Verzeri, fondatrice delle Figlie del Sacro Cuore; • Paola Elisabetta Cerioli, fondatrice della Congregazione della Sacra Famiglia; • Geltrude Comensoli, fondatrice delle Sacramentine; • Gianna Beretta Molla (morta nel dare alla luce una figlia nel 1962); • Papa Giovanni XXIII; il 260º successore di Pietro. Fu eletto Papa il 28 ottobre 1958. Morirà il 3 giugno 1963, è stato Canonizzato da Papa Francesco il 27 aprile 2014 (Io pellegrino a piedi ero presente!) A essi, vanno poi aggiunti diversi altri beati, il cui processo di canonizzazione è ancora in corso.

 

A cura di Farncesco Locatelli, aprile 2018

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