PARROCCHIA San Pietro Apostolo Bolgare

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Breve guida storico-artistica alla chiesa prepositurale di San Pietro apostolo in Bolgare diocesi di Bergamo

La storia.

La prima chiesa Parrocchiale dedicata a San Martino di Tour, Vescovo, era situata a sud est del territorio di Bolgare, quasi al confine con Telgate, nominata in documenti del 1292 e 1347: in suo ricordo, nel 2011 è stata dedicata una Santella.

1555: Prima Visita Pastorale del vescovo Vittore Soranzo. La chiesa di San Martino è piccola e in stato di abbandono, e non vi si celebra più.

1575: Visita Apostolica di San Carlo Borromeo, che decreta di demolire la chiesa di San Martino ormai in rovina, e di potenziare quella di San Pietro.

1595: Viene consacrata come Parrocchiale la chiesa di San Pietro nel castello, più centrale al paese, di proprietà privata “di qualcuno della famiglia Colleoni”, poi ceduta alla comunità.

1673: Il parroco e gli uomini di Bolgare confessano che la “Chiesa di S. Pietro è piccola, la popolazione è aumentata a dismisura dopo la peste del 1630”, e perciò deliberano di costruire una nuova chiesa.

1685: Inizia la fabbrica della nuova chiesa di San Pietro, “sul posto dove è l’altra”.

MDCCVI – 1706: Data incisa sul portale maggiore d’ingresso. In questo periodo si era conclusa la costruzione al rustico della struttura portante: da ultimare restava ancora tutto l’interno (Bolgare nel 1703 contava 522 abitanti).

1723: Il parroco, nella sua relazione inviata al Vescovo, scrive: “La fabbrica nuova di San Pietro con prodigioso sforzo di poveri contadini in anni migliori di pure limosine fù cominciata l’anno 1685 e dopo qualche interruzione fu compiuta l’anno 1723... La chiesa, bisognosa di molte cose, è da perfezionarsi ancora in molte parti, mentre la poverissima e scarsa plebe ha appena arrivato a provvedere li necessario, non può in niun modo soccombere alle spese che voi ritenete necessarie” (564 abitanti nel 1717).

1739 (30 maggio): Consacrazione della Chiesa di San Pietro, ad opera del Vescovo Antonio Redetti. Le viene conferito il titolo di Chiesa Prepositurale: per questo motivo, al parroco di Bolgare spetta il titolo onorifico di Prevosto. Si invita a ricordare liturgicamente il giorno della Dedicazione ogni anno il 25 ottobre. Nei primi decenni del 1800, viene affrescata la volta con immagini sulla vita dell’Apostolo San Pietro.

MDCCCLXXVIII -1878: data incisa sul portale alla destra dell’ingresso principale. In questo periodo la chiesa viene allungata di circa 10 metri verso il sagrato, su progetto dell’architetto Antonio Preda.

MCMIV - 1904: data scritta a caratteri cubitali sulla facciata. Nel 50° anniversario della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, il popolo di Bolgare portò a termine l’innalzamento della facciata su progetto dell’architetto Gaetano Gallizioli.

1954: Costruzione “di un nuovo grandioso organo” ad opera della ditta organaria Piccinelli di Bergamo. 

 

Note artistiche. Cenni.

(v. piantina a lato)

1 - CAPPELLA del Battistero, affresco del Battesimo di Gesù (autore Umberto Marigliani, 1954). Vasca in marmo di Zandobbio. La data (1532) incisa sulla vasca battesimale farebbe pensare che in quegli anni la chiesa di San Pietro abbia definitivamente assunto il ruolo di parrocchiale in sostituzione dell’antica chiesa di San Martino, troppo lontana dal centro e ormai in rovina.

2 - VOLTA DEL CONFESSIONALE, affreschi di Sant’Agnese e di S. Francesco di Sales.

3 - CAPPELLA Sacro Cuore di Gesù (statua lignea dipinta) e tela di San Michele Arcangelo. Porte laterali sovrastate da affreschi dell’Annunciazione e di S. Luigi Gonzaga

4 - CAPPELLA Madonna del Santo Rosario (statua dipinta).

5 - LATO CAMPANILE Affreschi di S. Gregorio Barbarigo e del Sacramento dell’Ordine. Di fronte, San Pio X e sposalizio della Beata Vergine Maria, opera di Mario Cornali (1960).

6 - CAPPELLA dell’Addolorata (Gruppo ligneo del 1742).

7- CAPPELLA dei santi: statue lignee di S. Giuseppe, S. Luigi Gonzaga , S. Francesco d’Assisi e S. Antonio di Padova.

8 - VOLTA DEL CONFESSIONALE, dipinti di Santa Maria Maddalena e Santa Barbara.

9 - CAPPELLA di S. Carlo (olio su tela). Gruppo ligneo di Sant’Anna, di S. Giovanni Bosco e san Domenico Savio, e statua lignea di Sant’Agnese.

10 - PRESBITERIO: nell’abside, tre tele di Paolo Zimengoli (pittore veneto, 1719), e nel presbiterio due tele di Giovanni Raggi (pittore bergamasco, 1712-1775).

11 - CORETTI: a destra i ritratti dei Prevosti defunti. A sinistra, S. Ignazio di Loyola (olio su tela di Giovanni Raggi, 1765), già pala d’Altare della ex Cappella privata nel palazzo Marenzi, ora sede del Municipio (autore anonimo).

12 - SACRESTIA con mobili in noce (1600 - 1700).

13 - NAVATA: sulla volta della navata affreschi con raffigurazioni di vita ecclesiale e della vita dell’apostolo Pietro (inizio ‘800, autori ignoti). Si conservano inoltre Via Crucis (su tela), presumibilmente del ‘700 e un San Martino a cavallo (olio su tela), pala d’altare della ex chiesa parrocchiale di S. Martino, attribuito al pittore bergamasco Enea Salmeggia (1575 – 1626).

 

Testi e foto di Francesco Locatelli , luglio 2018.

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