PARROCCHIA San Pietro Apostolo Bolgare

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05/18 - Sorprendente Spirito


 Sabato 21 aprile, terminata la celebrazione della Santa Messa mensile alla chiesetta di Asnenga, sono stato folgorato dalla bellezza del colpo d’occhio sui campi - color giallo intenso - di Brassica napus, meglio conosciuta come colza, o come navone. Ce ne sono di meravigliosi, nella nostra zona, in questo periodo: ma quello su cui sembrava galleggiare la cascina al numero 10 di Via Asnenga (vedere la foto sopra per credere) aveva un fascino tutto particolare… Ne sono rimasto talmente affascinato che non ho potuto non fermarmi a fotografarlo. E l’ho fatto così, con spontaneità, senza pensare a cosa avrei potuto farne, di quella foto. Proprio mentre sto per fotografare, sento dietro di me la voce di una persona che aveva partecipato alla messa e che mi dice: “Secondo me, questa foto ce la troviamo sul prossimo notiziario, con l’editoriale!”. Io, spontaneamente, ho risposto: “No, tranquilla, l’editoriale l’ho già in mente, e questa foto non ci va”.
 È stato interessante pensare come questa persona – che ringrazio di cuore, perché evidentemente legge i miei editoriali con tanta attenzione al punto da conoscere bene il mio stile – avesse già intuito quello che io avrei fatto, anche se non corrispondeva alla realtà, perchè veramente avevo in testa tutt’altro, sia come editoriale che come foto… stavo infatti pensando al fuoco dello Spirito, come è richiamato dalla nostra bella copertina. E mi sono chiesto, appena tornato a casa: “Sono così prevedibile? È così facile intuire quello che ho in mente? Non sarà che sto diventando scontato, banale, in ciò che faccio?”. Cara sorella di sabato 21 aprile, non ti preoccupare: non mi hai mandato in crisi. Però mi hai dato uno spunto per riflettere, e ho riflettuto tanto intensamente che ho detto a me stesso: “Voglio lasciami sorprendere”. Sorprendere da questi pensieri, sorprendere da questa simpatica provocazione, sorprendere da questa meravigliosa natura che sa regalarci sprazzi di luce improvvisa dopo mesi di bigio grigiore. Mi sono lasciato sorprendere al punto da cestinare il file che avevo pronto sul desktop dal titolo “Il fuoco dello Spirito”, per scrivere quest’altro, con un titolo un po’ più “sorprendente”, ma comunque sempre legato allo Spirito Santo, sorprendente protagonista di questo frammento di tempo liturgico che ci prepara alla Pentecoste e che vede proprio lo Spirito Santo farla da padrone nella Chiesa: vuoi per la lettura continuata degli Atti degli Apostoli durante la Liturgia della Parola, vuoi per la Celebrazione del Sacramento dello Spirito - la Confermazione - che nella stragrande maggioranza delle nostre parrocchie viene conferita ai ragazzi proprio nel periodo post-pasquale.
 Ma lo Spirito la fa da padrone nella Chiesa anche in altre forme e in altri modi, tipici della sua caratteristica di “Dio sorprendente”, di “Dio delle sorprese”, di Dio “che soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va”. E “così è di chiunque è nato dallo Spirito”, per completare la citazione del Vangelo di Giovanni. Chi si lascia invadere, chi si lascia rinascere dallo Spirito, diviene sorprendente come lui: e così, ti sorprendi di fronte a un ragazzino di quinta elementare che - a Sotto il Monte, certamente ispirato dall’alto, o da dentro, che è poi la stessa cosa - di fronte alla domanda “Cosa è avvenuto l’11 ottobre del 1962?”, ti risponde: “Papa Giovanni ha aperto il Concilio Vaticano II”. Sfido chiunque mi legge a essere stato in grado di rispondere correttamente a questa domanda senza connettersi a Wikipedia… Fortuna? Non credo. Tentativo andato bene? Difficile… Conoscenza approfondita ed esperta della Storia della Chiesa? Ho qualche dubbio… Attenzione a quanto vissuto e ascoltato in due giorni di ritiro itinerante da Pontida a Sotto il Monte, sotto l’influsso di uomini illustri e dotti del passato, come san Benedetto, i santi monaci Alberto e Vito, Padre David Maria Turoldo, lo stesso Giovanni XXIII? Io credo di sì: e credo di sì perché - e lo auguro anche alla vita di questo ragazzino di quinta elementare - la vita di questi uomini illustri e dotti è stata una vita segnata dalla presenza dello Spirito, capace di fare della nostra vita una quotidiana sorpresa.
 Certo che se diamo tutto per scontato, se facciamo sempre le solite cose, se diveniamo sempre più prevedibili e banali, e non siamo capaci di ricominciare da capo ogni mattina, potranno fiorire meravigliosamente tutti i campi di colza intorno a noi, ma dentro avremo sempre e solo un bigio grigiore.
 
 Don Alberto

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