PARROCCHIA San Pietro Apostolo Bolgare

07/19 - Domani

Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno. (Mt 6, 34)

Pensare anticipatamente alle cose che saranno.

È un’occupazione seria, preoccuparsi.

Da piccoli ci si preoccupa poco. Sono le mamme e i papà che lo fanno per i figli, per il lavoro, per il mutuo, per la salute.

A volte fa anche perdere il sonno e la fame, altre ancora la voglia di fare. Perché chi si preoccupa, di solito, non si trova mai nella situazione in cui vorrebbe essere, o meglio, non ha chiesto di essere nella posizione in cui si trova.

Ci si preoccupa quando le cose non vanno come si vorrebbe che andassero.

Ci si preoccupa anche per cose futili, sciocchezze che sembrano questioni di primo ordine.

Che cosa sarà domani?

Quando domani è un nuovo inizio, lontano dai volti che hai imparato a conoscere in giorni e anni, e già sai che non saranno la tua quotidianità.

Quando domani è un nuovo lavoro, tra cose nuove da imparare e vecchie da dimenticare.

Quando domani è già oggi ma pensi che il domani sarà domani e anche dopo domani, perché vorremmo che oggi durasse un po’ di più. Come l’ultimo giorno di vacanza.

Come il giorno di festa per salutare un amico che parte per una nuova avventura.

“Non siate dunque in ansia per il domani”, che tradotto è fidati di ciò che ti accade oggi, del domani andrà tutto bene.

Non è facile da credere, ma ne vale la pena, se persino i gigli del campo e gli uccelli del cielo ancora colorano la nostra terra. Del domani, andrà tutto bene.

Solo così si può affrontare l’oggi senza temere il domani e il domani senza rimpiangere l’oggi.

Buon inizio a me, e buon inizio amici.

 

Sara