PARROCCHIA San Pietro Apostolo Bolgare

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02/19 - “Non fidarti di me, perchè senza di te io cadrò”

Da poco si è conclusa la settimana dedicata a San Giovanni Bosco. Sono stati giorni arricchenti per il nostro Oratorio. Abbiamo fatto l’esperienza bella e rigenerante di sentirlo vivo in mezzo noi. In questo ci hanno aiutato alcune persone venute da fuori per portarci la loro testimonianza di vita e di fede. Ci hanno parlato attraverso quello che sanno fare meglio nella vita. Lo sport per chi si è distinto in una particolare disciplina sportiva. Lo spettacolo, nello specifico il cabaret e il cinema, per chi come Giovanni Scifoni, sa trasmettere con intelligenza e con il cuore le cose importanti che ha vissuto e compreso.

Non solo loro però.

Anche alcuni di noi hanno provato a fare e dire qualcosa di importante. I ragazzi del gruppo di Risposta 1 ad esempio. Ogni anno propongono un recital diverso. Questa volta hanno presentato la figura di S. Filippo Neri. Anche lui ha amato e tanto i giovani. Per loro ha fatto cose incredibili, come avergli dato una casa. Il suo intento era di portarli a vivere Dio sempre, anche nei momenti più duri e difficili. In Oratorio potevano incontrare dei veri papà, cioè qualcuno a cui chiedere qualsiasi cosa, e avere quell’ascolto e quelle risposte che altrove non trovavano. Intendiamoci, avevano discussioni tra loro e talvolta potevano essere piuttosto tese. Allora lui gli proponeva di fare e ascoltare insieme della musica. In effetti cosa c’era di meglio per ricreare lo spirito?! Poi da Filippo tutti ci andavano volentieri. Per quel suo sorriso vero e quella voglia di perdere del tempo con te. Aveva il gusto della battuta e delle cose simpatiche. Mai fini a se stesse però! Anche così ti faceva vedere la luce. Lui che aveva conosciuto il buio. I Santi sono come noi. Devono trovare la loro strada. Per farlo si prendono tanti rischi. Anche quello di abbandonare la strada indicata dai genitori. Come quando da Cassino decide di trasferirsi a Roma. I santi sono come noi. Devono imparare a conoscersi e accettarsi anche nei loro limiti. Tante volte, sono sue considerazioni, promettiamo a Dio cose che non sappiamo mantenere. È vero, non possiamo cambiare le cose con le sole nostre forze, ma se conosci la fonte della vita e della forza allora cambia tutto: non ti butti giù e sei capace di “grandi cose”. Lo ribadisce, con un filo di voce, alla fine della sua vita:
“Cristo mio amore, tutto il mondo è vanità. Chi cerca e non cerca Cristo non sa quello che cerca. Chi vuole e non vuole Cristo, non sa quello che vuole. Chi fa e non fa per Cristo, non sa quello che fa”.
Badate non ha detto che tutto il mondo è cattivo. Dice piuttosto che il mondo è vuoto, non regge, non può stare in piedi senza Gesù. Ecco come rialzarmi sempre.


p. Andrea

 

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