PARROCCHIA San Pietro Apostolo Bolgare

05/19 - Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia (Albert Camus)

Nostalgia: dolore del ritorno a casa.

Di cosa aver nostalgia?

Ulisse sente la nostalgia di casa, e questo sentimento tiene vivo il suo viaggio nel ritorno ad Itaca. Penelope ha nostalgia di Ulisse, e tesse di giorno e sfila la sua tela di notte, lontana dagli occhi dei Proci che la vorrebbero in sposa per appropriarsi del regno del marito.

Che cosa sarebbe successo, se Ulisse non fosse più tornato a casa?

Penelope avrebbe vissuto tutta la sua vita di nostalgia, infelice?

Un tempo, se un soldato diceva di sentire nostalgia veniva mandato in congedo perché si pensava fosse malato.

Di che cosa aveva nostalgia?

Della propria casa, del proprio paese, delle proprie strade, della propria moglie, dei propri figli. Della sua vita.

E se non fosse tornato a casa, sarebbe morto di nostalgia?

La nostalgia non è una malattia, dicono i giornali, oggi. Questo sentimento ha a che fare con la pienezza della vita: pienezza di un evento, di una relazione, di un’emozione.

“Era tutto così bello quando ero giovane e mi sentivo invincibile!”.

“Ti ricordi il giorno in cui siamo diventati genitori? Lì eravamo

davvero felici”.

“Un tempo mi guardavi con altri occhi...”.

Una pienezza che non c’è più, o forse non c’è mai stata.

Si può provare nostalgia anche per qualcosa che non c’è mai stato. Si può avere nostalgia per qualcosa che ancora non è accaduto.

Pensare al futuro e sentire nostalgia per ciò che sarà, o che avrebbe potuto essere.

Alcuni futuri non si realizzeranno mai, e questo è tutto.

E se il futuro è promessa, la nostalgia è sentire che quella pienezza è qualcosa di irraggiungibile.

Eppure Ulisse, nonostante gli déi contrari, grazie ai suoi compagni di viaggio non ha mai perso la speranza che nel suo futuro ci fosse pienezza: il suo ritorno ad Itaca, da Penelope.

Ecco che allora la nostalgia può essere quel motore che ci spinge a non fermarci, a cercare sempre più in là, a non accontentarci di piccole soddisfazioni, di vane speranze.

Se la nostalgia ha a che fare con il termine casa, lì, dobbiamo cercare la nostra pienezza. E cosa è “casa”? Una famiglia, degli amici, un tetto sotto cui sentirsi protetti. Ma casa è anche una comunità, un gruppo di persone che credono in qualcosa e che non si lasciano abbattere da una sconfitta; un gruppo di colleghi nel quale sentirsi apprezzati, riconosciuti, stimati, e amati.

Che possiate riconoscere le vostre case e possiate avere compagni di viaggio che vi aiutino nell’essere saldi nel vostro tornare a casa.

Di nostalgia non si muore, di nostalgia si vive per poter desiderare la pienezza. Buona estate!

 

Sara