PARROCCHIA San Pietro Apostolo Bolgare

05/19 - Bella storia. Io starò con te.

L’ultima sera di marzo, in un gremitissimo Auditorium del Seminario, si è svolta l’attesa presentazione del CRE 2019 rivolta ai Don, ai coordinatori e ai responsabili del Centro ricreativo Estivo. L’inizio è stato scoppiettante. Attraverso un intenso monologo teatrale abbiamo scoperto il tema di quest’anno: “Bella storia. Io sarò con te”. Farà da sfondo la vicenda di Pinocchio, il celebre burattino amato dai grandi e dai piccini. La personale rilettura fatta dall’attore è piaciuta particolarmente al professor Mantegazza che subito dopo la performance ha illustrato le implicanze pedagogiche del racconto applicandole ai protagonisti del CRE. Soprattutto i più giovani hanno apprezzato l’approccio scanzonato e irriverente dell’esperto. Nel suo intervento ha rimarcato il legame tra le età della vita. Non dobbiamo limitarci a pensare alla prima parte della nostra esistenza come a una grande preparazione dell’età adulta, considerata come la più importante e investita di tutte le aspettative. Così come il periodo successivo, l’anzianità, non è per forza segnato solo da un inesorabile declino. Piuttosto in ogni età della vita si guadagna e si perde qualcosa, e ogni tappa successiva contiene la precedente, cioè tutta la vita è presente al momento che stiamo “celebrando”. Riassumendo ha così definito le prime quattro età: la vocazione dell’infanzia è quella di sporcarsi, così il mondo entra nel bambino e inizia a essere interiorizzato; la preadolescenza è segnata da un’accelerazione vertiginosa di una parte del corpo che trascina tutto con sé. Il ragazzo ora ha bisogno di intimità e privacy, di capire e di accettare se stesso; il compimento della preadolescenza è l’adolescenza, ora la parola chiave è trasgressione, la messa in discussione delle regole per approdare ad un proprio stile (giovinezza). Questa prima parte, molto interessante, è stata chiusa dalla presentazione del sussidio da parte di don Emanuele Poletti responsabile dell’Upee. È seguito un siparietto tra il nostro Vescovo e alcuni animatori per ricordare i suoi dieci anni di servizio in Diocesi. Il dono di un album di fotografie è stato il pretesto per un ripasso degli ultimi anni di Cre dando vita con il pubblico ad un medley degli inni.

Il momento di preghiera ha concluso la serata: abbiamo ascoltato alcuni brani del vangelo e, tramite spezzoni di un video, la testimonianza di Giulia Gabrieli, un’adolescente che ha vissuto e approfondito la sua fede nel tempo della malattia.

A fine aprile ci sono state le serate di presentazione del CRE 2019 per i più giovani, lo stile è stato diverso, più frizzante e coinvolgente.

p. Andrea