PARROCCHIA San Pietro Apostolo Bolgare

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02/19 - Nessuno tocchi Caino

“Va’ serenamente in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio. Finché è possibile senza doverti arrendere   conserva i buoni rapporti con tutti.

Di’ la tua verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri, anche il noioso e l’ignorante, anch’essi hanno una loro storia da raccontare.  

Evita le persone prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per lo spirito. Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro, perché sempre ci saranno persone superiori e inferiori a te. Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.

Mantieniti interessato alla tua professione, benché umile; è un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, poiché il mondo è pieno di inganno.

Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c’è di buono; molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso.

Specialmente non fingere di amare.

E non essere cinico riguardo all’amore, perché a dispetto di ogni aridità e disillusione esso è perenne come l’erba.

Accetta di buon grado l’insegnamento degli anni, abbandonando riconoscente le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo per difenderti dall’improvvisa sfortuna.

Ma non angosciarti con fantasie.  

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

Al di là di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.

Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai un preciso diritto a essere qui.

E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l’universo va schiudendosi come dovrebbe. Perciò sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni, nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.

Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti, questo è ancora un mondo meraviglioso.  Sii prudente. Fa’ di tutto per essere felice.”

 

Max Ehrmann (1872 – 1945), “Desiderata

Perché c’è un ordine, razionale tanto da divenire irrazionale per le nostre menti se provano a comprenderne il mistero.

“Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi

e il figlio dell’uomo perché te ne curi?”.

Se stesso. Colui che fa di tutto per essere felice, anche se a volte dimentica la prudenza, colui che vibra per uno sguardo in cui intravede l’infinito, anche se a volte distoglie gli occhi da quello sguardo perché il suo dire e il suo sentire non sono in armonia.

È colui che sogna un futuro, un lavoro dignitoso, un po’ di fortuna per sè, anche se a volte si imbatte in muri e confini invalicabili tracciati da altri uomini.

È colui che è delicato con se stesso, perché si riconosce gratuitamente parte di un’unità, anche se di quest’unita a volta ne vede solo il vertice, proprio sotto i suoi piedi.

È colui che tiene a mente la domanda “Dove è Abele, tuo fratello?” prima di quell’imperativo “Fa’ di tutto per essere felice”, anche se a volte la sua libertà è più forte della sua pulsione di vita e della sua coscienza. Ma è anche colui del quale Dio ha detto “Nessuno tocchi Caino”.

E se i piani di Dio non sono i piani dell’uomo, come può l’uomo voler far diventare razionale l’irrazionale?

Nonostante tutto, questo è ancora un mondo meraviglioso.

 

Sara

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