PARROCCHIA San Pietro Apostolo Bolgare

05/20 - L'Oratorio di San Francesco in Asnenga nelle visite pastorali

Esterni chiesa AsnengaLa chiesetta di Asnenga, sotto il titolo di San Francesco d’Assisi, fu edificata nel 1650 dalla nobile famiglia dei Conti Rivola Basilio di Bergamo, con questa motivazione: “Poiché tra la Contrada di Asnenga e la chiesa Parrocchiale di S. Pietro di Bolgare che distante più di un miglio corre il fiume Cherio che talvolta straripa così che viene impedito l’accesso alla chiesa, nei giorni festivi, gli abitanti di detta contrada e altri circonvicini non possono per tale ostacolo causato dal Fiume assistere alla messa e agli altri offici. Essi vogliono assolutamente ubbidire a tali precetti della chiesa. Lo stesso desidera il nobile Sig. Basilio che abita in detta contrada e vi possiede vari beni, possa far edificare nel luogo designato sotto l’invocazione del Serafico San Francesco d’ Assisi, in forma decorosa e pregevole. Per la sicurezza propria e degli abitanti vicini propone di costruire, presso le proprie case, una Cappella ossia un Oratorio allo scopo di celebrarvi per lo meno la messa nei giorni di domenica e altri festivi”.

Il 24 maggio 1651 l’Ill.mo Monsignor Luigi Grimani, vescovo di Bergamo, dopo aver visitato l’Oratorio, concede il diritto di celebrare la S. Messa.

 

1743, Decreto pontificio concede di conservare in Asnenga il SS. Sacramento

Venerabile fratello, salute e apostolica benedizione. Il diletto figlio Giacomo Rivola Canonico di codesta cattedrale ci ha informato che nei confini della chiesa di Bolgare diocesi di Bergamo si trova un luogo chiamato Snenga nel quale fu eretto un Oratorio pubblico dedicato a S. Francesco d’Assisi e che dai suoi antenati fu dotato di varie preziose suppellettili sacre. Fu costruito per comodità degli uomini di quel luogo che sono più di 70 ivi abitanti e perché la chiesa parrocchiale dista più di un miglio; poiché a metà strada scorre un impetuoso torrente che spesso, nei giorni festivi, tiene lontani dal sacrificio della messa i fedeli impedendo loro di soddisfare il sacro precetto. Si aggiunga poi il fatto che alcuni ammalati, giunti in fin di vita, muoiono senza ricevere il SS. Sacramento come viatico.

 

LA VISITA PASTORALE

La visita pastorale può essere definita un diritto e un dovere del Vescovo nei confronti della sua diocesi e assolve al compito di controllo e correzione nei confronti del clero che esercita la cura d’anime e in quello dei fedeli stessi. Il Vescovo interviene inoltre sulla situazione morale e sociale di ogni parrocchia con iniziative al miglioramento della vita cristiana e sul decoro della chiesa parrocchiale e oratori pubblici e privati.

 

Visite Pastorali (V.P.) all'Oratorio di Asnenga:

1667, V.P. Vescovo Daniele Giustiniani, l'Oratorio di Asnenga di proprietà dei nobili Sig. Basilio Rivola. Altare Mensa regolare, necessita ampliare la Pietra Sacra, all'esterno porre Croce grande in ferro in alto frontespizio.

 

1703, V.P. Vescovo Luigi Ruzini. Nota dei paramenti che vi sono nel Oratorio di Snenga dalli Ill.mi Conti Rivola sono come segue: un calice con patena tutto d'argento, una pianeta ferandina di quattro colori, una pianeta negra, una pianeta morella, una pianeta verde, una pianeta rossa et verde, una pianeta di più colori, camici quattro.

 

1717, V.P. Vescovo Pietro Priuli …altro Oratorio sotto il titolo di Santo Francesco d'Assisi dei Sigg. Conti Carlo e nipoti Rivola esistente nella contrada di Snenga. Distante un miglio della parrocchia, in Oratorio si celebra a disposizione de loro padroni. Tal Oratorio delli Sigg. Conti Rivola vi è l'obbligazione di 4 messe alla settimana la quale da medesimi si fa supplire.

 

1739, V.P. del Vescovo Antonio Redetti, ...vi sono tre oratori pubblici l'uno della B. V. dei Campi, l'altro è di sant'Antonio in casa Ecc.mo Camillo Berlendis, Patrizio veneto.

Il terzo di San Francesco fuori un miglio dalla cura in casa delli Ill.mi Signori Conti Rivola ove si celebra 4 messe alla settimana per una cappellania lasciata a loro indulgenza a benefici il Prete don Pietro Finazzi.

Inoltre vi è un'altro Oratorio (di S. Martino) abbandonato e diserto in cui non si celebra in campagna spogliato d'ogni sacra immagine. 

 

1781, V.P. Vescovo Paolo Dolfin. Nella Contrada d'Asnenga v'è altro Oratorio sotto il titolo di San Francesco dei Sigg. Rivola, governato ora dalla nobile Sig.ra Contessa usufruttuaria di casa Rivola, tutto spira devozione a decoro e magnificenza: messa quotidiana sosdisfatta. Prete Giò. Righetti fatto diocesano Cappellano amovibile d'anni 40, vive col suo onorario, abita nella stessa Contrada d'Asnenga in casa di ragione dei Conti Rivola. Nell'anno 1805 nel registro dello Stato d' anime si legge: “Nella Contrada d'Asnenga vi è il sacerdote Giovanni Righetti Cappellano di anni 67”.

 

1865, V.P. Vescovo Luigi Speranza. Visita alle chiese sussidiare: Madonna dei campi con immagine della Madonna in legno d'antichissima data. Sant'Antonio di proprietà Donadoni. 

San Francesco d'Assisi a Snenga di proprietà Frizzoni ma ha concesso utilità, vi sono alcune Reliquie. In sacrestia dove si para il sacerdote per la S. Messa si metta la Tavoletta delle Orazioni che il Sacerdote deve dire nel vestire i paramenti Sacri. S. Ignazio di Loyola di proprietà della nobile famiglia Marenzi di comune uso e utilità, ben custodito tenuto e provvisto dalla famiglia stessa.

 

1881, V.P. Vescovo Gaetano Camillo Guidani. Riguardo all’oratorio d'Asnenga, proprietà Teodoro Frizzoni è di stile moderno con abside e presbiterio, sono di forma piuttosto elegante sia per gli stucchi, per le indorature, per i marmi, ma un inconveniente che il proprietario attuale, mi si dice, con licenza del sig. Vescovo ha troncato, l’abside nella sua altezza per mezzo di un soffitto intermedio appoggiato al cornicione. (Il suddetto soffitto intermedio, nel 1938 fu rimosso a seguito di un decreto fatto dal Vescovo Adriano Bernareggi nella Visita Pastorale del 1935, riportando l'Oratorio nella sua originaria struttura).

 

1905, V. P. Vescovo Giacomo Maria Radini Tedeschi. Esistono in Parrocchia altre Chiesuole cioè, una nella Contrada di Asnenga di proprietà del Sig. Frizzoni è affetta da Culto pubblico in cui in essa si celebra una grande Festa ad onore delle SS. Reliquie che vi si custodiscono e più volte la S. Messa specialmente alla semente bigatti (inizio allevamento baco da seta).

1935, Visita Pastorale, Vescovo Adriano Bernareggi. In Parrocchia di Bolgare vi sono circa 2.150 abitanti, ma vi sono dai 200 ai 250 migranti. Più che contrade vi sono dei cassinaggi: di San Chierico (S.Quirico), senza oratorio ne cappellano, con circa 100 abitanti, dista dalla parrocchia circa un chilometro; ASNENGA con 150 abitanti, distante cica due chilometri, con Oratorio di privata proprietà ma senza cappellano; Gazza e cascine limitrofe con circa 200 abitanti, lontano circa tre chilometri, senza Oratorio.

Alla cascina Asnenga vi è un oratorio di proprietà del conte Frizzoni di Bergamo, ma vi funziona periodicamente il Clero parrocchiale, è solo benedetto. Opere d'arte: pala d'Altare, Madonna col Bambino, S. Filippo S. Luigi. San Francesco.

La spesa che si incontra per la Festa di Asnenga che è sostenuta dai privati, Inoltre il Vescovo decreta di: “Far pratiche presso i proprietari perchè venga tolto il soffitto fatto per adibire a granaio la parte alta della chiesa”. (Vedi Visita P. del 1881).  

 

IL RESTO È STORIA DEI GIORNI NOSTRI.

La prima Visita Pastorale a Bolgare risale al 1555 da parte del vescovo Vittore Soranzo, l'ultima nel 2001 del Vescovo Monsignor Roberto Amadei. I documenti manoscritti relativi alle Visite Pastorali si possono consultare presso l'Archivio Storico Diocesano della Curia Vescovile.

 

N.B. ORATORIO: piccola chiesa pubblica o privata.

 

A cura di Francesco Locatelli